Settimana #10: come Adam Smith può cambiarvi la vita



Recentemente ho comprato il libro "Come Adam Smith può cambiarvi la vita" di Russ Roberts.
Ho acquistato questo libro un po' perché suggerito da Dario Vignali in una qualche puntata del suo podcast e un po' perché incuriosito da cosa potesse mai dire il padre del pensiero capitalista sulla natura umana.

Ad oggi il mio kindle segna che ho letto appena il 19% del libro ed ho già trovato alcuni spunti interessanti su cui riflettere.
Come prima cosa l'autore del libro ragiona sul concetto di moralità e su come l'essere umano sia per natura individualista formulando la "Legge Ferrea del Sé" cioè: voi pensate molto più a voi stessi di quanto pensiate a me e il suo corollario "Legge Ferrea dell’Io": penso più a me stesso di quanto pensi a voi.
Ma se l'uomo è profondamente individualista come mai non ci comportiamo sempre e solo come degli egoisti?
Secondo Adam Smith la nostra condotta è dettata da uno "spettatore imparziale" cioè una figura immaginaria e imparziale che ci controlla dall'esterno analizzando la moralità delle nostre azioni.
Citando il libro: "Lo spettatore imparziale è la voce nella nostra testa che ci ricorda che il puro individualismo è ridicolo e che pensare agli altri è onorevole e nobile; è la voce che ci ricorda che se danneggiamo qualcuno per un tornaconto personale, saremo invisi, biasimati e malvisti da qualunque osservatore obiettivo."
Come conseguenza di ciò, secondo Smith, la moralità è l'insieme delle emozioni impresse dalla cultura che definiscono quali sono le cose che il nostro spettatore imparziale approva o disapprova.
Immaginare uno spettatore imparziale ci incoraggia a uscire da noi stessi e a vederci come ci vedono gli altri in modo da poter prendere atto dei propri difetti e delle proprie inclinazioni.

Successivamente il libro si focalizza sul concetto di felicità. Secondo il pensiero di Smith l’uomo desidera naturalmente non solo di essere amato, ma di essere amabile. Per cui non ci sarebbe gioia più grande dell'essere amati sapendo di meritarlo e non ci sarebbe miseria più grande dell'essere odiati sapendo di meritarlo.
Attenzione però, lo scopo della vita non deve essere quello di impressionare positivamente chi ci circonda, ma deve essere quello di risultare amabili dagli altri. Dove per risultare amabili Smith intende che dobbiamo risultare degni di essere amati.
A tal proposito il libro riporta come alcuni uomini sfruttino il desiderio di essere amati per guadagnare qualcosa in cambio. Sfruttando l'adulazione strategica è infatti possibile far sentire amato qualcuno che non merita di esserlo.
Riconoscere i falsi apprezzamenti che ci vengono rivolti dagli altri ci permette di evitare situazioni spiacevoli ma la più grande sfida che dobbiamo affrontare viene da noi stessi. Spesso desideriamo così tanto essere amabili che possiamo convincerci della nostra amabilità anche quando la realtà potrebbe essere ben diversa.

E per ora questo è tutto. E' interessante notare come delle cose scritte nella seconda metà del '700 siano valide e attuali al giorno d'oggi. Ricordate sempre che: "se volete fare buone scelte, dovete comprendere voi stessi e coloro che vi circondano".

Ci vediamo domenica prossima con un nuovo post! 👋

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